The Mirror

The Mirror è un dipinto ipermediale collegato alle informazioni sul disastro di Fukushima raccolte su questo sito.

The Mirror Log: Day 12 - DSC_1540

Fabrice de Nola, 2011. The Mirror, acrilico e olio su tela.

Il quadro raffigura un drone militare statunitense telecomandato impiegato nelle operazioni di ricognizione all’esterno degli impianti nucleari di Fukushima Daiichi. Il robot, volando sopra la centrale nucleare, ha svolto le funzioni della vista umana in un posto pericoloso da raggiungere a causa delle radiazioni prodotte dall’incidente.

Interattività.
La caratteristica speciale dell’opera è che si tratta di un dipinto tradizionale collegato a internet. Sul quadro sono infatti dipinti due codici QR che permettono a chiunque di accedere a queste pagine con il proprio telefono cellulare, smartphone o iPad.

L’opera, in seno al progetto Backyard World, è innanzitutto un dipinto storico in cui sono sperimentati nuovi linguaggi documentari. Va sottolineato che man mano che questo sito viene aggiornato, si trasforma anche il contenuto informativo del quadro. Nella storia della pittura non era mai successo niente di simile!

En plein info.
Per sua natura la radioattività è impercettibile ai sensi umani. Prima che manifesti i suoi effetti sulla vita, essa è percettibile solo tramite strumenti artificiali. La percezione artificiosa di una realtà invisibile come quella della radioattività, ha determinato lo sviluppo di questo lavoro.

The Mirror è un’opera ipermediale en plein info, per certi versi analoga a quella che una volta poteva essere la pittura en plain air, con la differenza che qui, per descrivere la realtà, al senso della vista si sommano gli organi artificiali della percezione, e alla presenza sul luogo nella realtà fisica si sostituisce la macchina culturale, si interpone il sistema info-tecnologico.

Ho quindi deciso di usare il drone come metafora dell’occhio della società: il drone è una sorta di protesi sensoriale, un organo percettivo artificiale, uno dei tanti occhi che formano l’occhio composito del Technium, il sistema tecnologico globale che abbiamo costruito e che secondo Kevin Kelly agisce come un’entità autonoma della natura.

The Mirror (Lo Specchio).
Il drone telecomandato, come protesi sensoriale, è anche riferibile al modo in cui io personalmente ho vissuto il disastro nucleare giapponese, ovvero tramite l’intermediazione del sistema info-tecnologico, attraverso un monitor nel mio studio di Palermo, lontano da Fukushima.

Dati i miei legami con il Giappone, il mio coinvolgimento emotivo nei fatti di Fukushima non è irrilevante. In questi mesi, infatti, non mi sono occupato d’altro e prima ancora che me ne rendessi conto, il progetto Backyard World aveva già incominciato a svilupparsi sotto forma di organizzazione del primo nucleo di risorse di informaze che oggi compongono questo sito web.

Ma le ragioni personali nel quadro sono quasi irrilevanti, se non per il fatto che sono servite da innesco per realizzare un’opera che parla di noi, della nosta complessità, della nostra fragilità, della natura e della cultura. Questo progetto di arte e informazione sugli eventi di Fukushima è anche un’occasione di riflessione generale sulla civiltà contemporanea, sul rapporto degli umani con la natura del prodotto delle loro menti, e in particolare sulla tecnologia nucleare e la cultura della produzione di energia.

Dal 1° luglio al 4 settembre 2011 il quadro The Mirror sarà esposto al Riso Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (scheda) come anteprima del progetto d’informazione e arte Backyard World.

Update, September 4, 2011


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About Fabrice de Nola

Fabrice de Nola is an Italian-Belgian artist. His research and practice focuses in the fields of information architecture and augmented reality integrated to painting, site-specific installations, and cultural heritage sites.
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